18/11/2008

Valutazione di Incidenza Ambientale
D.G.R. N. 1274 - 2008
Care colleghe, cari colleghi, con la D.G.R. n.1274-2008 pubblicata sul BUR n. 50 S.O. n.3 del 12-11-2008 la Regione Umbria nell’ambito delle Valutazioni di Incidenza Ambientale ha inteso attuare una consistente “semplificazione” alle procedure relative ai Piani e Progetti predisponendo le Linee Guida regionali di cui all’oggetto. Tali Linee Guida sono state presentate in un apposito seminario svoltosi lunedì 17-11-2008 in Perugia presso l’Aula Magna della Facoltà di Agraria in cui ha visto anche la Ns. partecipazione. Come abbiamo avuto modo di riferire, nei vari incontri succedutisi sia con i Dirigenti che con lo stesso Assessore Prof. Liviantoni, e ribadito in detta sede rimaniamo pienamente soddisfatti e plaudiamo a tale iniziativa per ciò che riguarda l’obiettivo prefissato e cioè “semplificazione” che certamente darà maggiore rapidità nella esecuzione di interventi di minor impatto con minori costi e riduzione dei tempi per la committenza (basti pensare alle numerose pratiche relative a recinzioni , interventi di ristrutturazione o ampliamenti o manutenzioni straordinarie nelle imprese agricole, ecc…), così come siamo pienamente concordi nell’aver individuato una procedura che dia al professionista una traccia sicura ed all’Amministrazione un Piano da valutare secondo uno schema prefissato. Diverso è il giudizio invece in merito a CHI può svolgere il compito di redazione del Piano o Progetto; L’Area Tematica VIA si era precedentemente attivata producendo una valutazione di sintesi che il Consiglio dell’Ordine nella seduta del 7.11. u.s. ha assunto ed approvato determinando di predisporre, eventualmente non si modificasse il testo, ricorso sulla legittimità di alcuni aspetti che ribadisco risultano profondamente lesivi, non solo per la Ns. professione, ma per tutti i professionisti regolarmente abilitati all’esercizio professionale. I contenuti della DGR 1274/2008 che abbiamo ritenuto non accettabili sono la futura costituzione di un “Albo” regionale delle figure professionali adeguate alla redazione degli studi; la indicazione che tali Piani siano redatti da Laureati e non da professionisti regolarmente abilitati e l’obbligatorietà di presenza di figure quali botanici che zoologi sia in caso di relazione di non incidenza che di relazione di incidenza. Come Agronomi e Forestali siamo sempre stati aperti ad un lavoro di gruppo e multidisciplinare nei casi che necessiti, ma non possiamo essere costretti a farlo se per il compito che svolgiamo non lo riteniamo opportuno. Come ci impone la legge istitutiva dell’Ordinamento Professionale l ’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali cura l’osservanza della legge e vigila sulla tutela del titolo di dottore agronomo e forestale e pertanto le Ns. considerazioni sono state ufficialmente inviate all’Ufficio competente; posso anticipare che le osservazioni sono state accolte verbalmente e ciò porterà ad una modifica della DGR. Nel frattempo la DGR è in vigore, l’Ordine rimarrà attentamente vigile ed in attesa delle modifiche avendo avuto conforto che l’Ufficio regionale si adopererà a che tali inconvenienti non siano di ostacolo alla Nostra attività professionale. Cordiali saluti. Il Presidente Dott.Agr. Stefano Villarini
 



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