Si trasmette quanto inviato dal Dott. Antonielli della REgione:
Facendo seguito alla mail inviata ai soggetti in indirizzo nella giornata di venerdì 13 marzo, con riferimento ai codici colturali relativi a diverse specie appartenenti alla categoria delle ortive, si specifica quanto segue:
Il premio corrisposto dalle misure agroambientali, in particolare quello previsto dalla SRA 29 e dalla SRA01, trova motivazione nel maggior costo colturale nel caso in cui, per ottenere una produzione, si utilizzino le regole previste dai metodi di agricoltura biologica o integrata.L’incremento improvviso nel 2025 di inserimento nei piani di coltivazione di colture di cui alla tabella inviata dal Servizio Agricoltura Sostenibile, zootecnia, imprenditoria giovanile e femminile,
potrebbe far ritenere che tali coltivazioni possano essere state introdotte con la finalità di ottenere il premio e non per lo scopo principale, riconducibile alla valorizzazione economica delle produzioni agricole.
E’ stato pertanto posto un quesito al MASAF per avere un chiarimento su come ci si debba comportare nel caso in cui la finalità non sia propriamente quella legata alla valorizzazione economica delle produzioni agricole.
Il MASAF avrà almeno due opzioni: considerare comunque la coltura una ortiva ed autorizzarci a pagare il premio previsto per la stessa, o declassarla a seminativo nel caso in cui non sia presente un prodotto commercializzato.
A fronte quindi di quanto sopra riportato e dell’urgenza manifestata dai CAA relativamente alla presentazione delle domande unificate 2026, le email inviate dal Servizio di cui sopra, tendevano quindi ad informare il mondo agricolo che per l’anno 2026, in attesa delle opportune verifiche da parte del MASAF, i codici colturali attenzionati venivano inseriti nell’applicativo SIAN (utilizzato per la presentazione delle domande unificate) come seminativi anziché come ortive. Tale strategia permette sia di tutelare il fondo FEASR che le stesse aziende agricole le quali, a fronte di una domanda presentata con codici non corretti, sarebbero state poi oggetto di potenziale revisione dei pagamenti e restituzione delle somme percepite indebitamente. La linea definita quindi con la comunicazione trasmessa, mira ad una armonizzazione graduale delle domande 2026 presentate a valere sugli interventi SRA01 e SRA29 caratterizzate dai codici ad oggi oggetto di controllo, con un primo step di pagamento su base premio seminativo ed un eventuale successivo secondo step di pagamento nel caso in cui venisse confermato il premio ortive.
Sperando di aver chiarito le finalità che aveva la mail del collega dott. Cintia Francesco, porgo i più cordiali saluti
Dott. Graziano Antonielli
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