Si trasmette quanto inviato dal Dott. Antonelli:
Con la presente si ricorda che il Regolamento n. 555/2008 all’art. 9 comma 2 , stabilisce che l’esecuzione delle operazioni di Ristrutturazione e Riconversione Vigneti debba completarsi “entro la fine della seconda campagna viticola successiva al pagamento dell’anticipo”.
Di conseguenza per le domande con pagamento anticipato delle campagne precedenti il termine dei lavori, riportato anche nella lettera di concessione del contributo, è di seguito indicato:
Campagna 2011/2012: domande pagate entro il 15.10.2012, il termine dei lavori scade improrogabilmente il 31 luglio 2015
In allegato alla presente si invia un file excel con l’elenco delle domande di ristrutturazione vigneti per l’annualità 2011/2012 per le quali non è stata ancora comunicata allo scrivente Servizio la fine lavori e la richiesta di collaudo con allegata la prevista documentazione.
Si comunica inoltre che a partire dal 14 aprile 2015 AGEA ha implementato su SIAN una nuova procedura per le richieste di collaudo che prevede l’obbligo per tutti i beneficiari della misura di allegare alla richiesta di collaudo una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà redatta in conformità all’Allegato 3bis_AGEA.
I dati contenuti indicati dal beneficiario nell’allegato 3bis sono tecnicamente vincolanti per l’esecuzione del collaudo in campo a cura di AGEA. Ciò significa che non è possibile richiedere un nuovo controllo in campo motivato da riferimenti catastali mancanti o errati nella richiesta di collaudo.
Lo scrivente Servizio provvederà ad inserire su SIAN il suddetto allegato 3bis. Per tale operazione è però necessario che sia presente la scheda di validazione del fascicolo aziendale.
Per quanto sopra le richieste di collaudo inviate allo scrivente Servizio dovranno essere complete della seguente documentazione:
· richiesta di collaudo in conformità all’allegato 1;
· prospetto consuntivo con l’indicazione delle opere realizzate (allegato 3bis_AGEA);
· comunicazione di variazione del potenziale viticolo aziendale (mod. C – D.G.R. n. 1931/04), con allegato il quadro A con le informazioni relative alle singole unità vitate reimpiantate, ai fini dell’aggiornamento dei dati di dettaglio dei vigneti ristrutturati nell’ambito del SIGC e dello schedario viticolo;
· indicazione del/i diritto/i di reimpianto utilizzato/i rilasciati dalla Regione Umbria;
· planimetria, in scala 1:2000, con l’indicazione delle singole unità vitate reimpiantate/sovrainnestate;
· documentazione fiscale, regolarmente quietanzata, giustificativa delle spese sostenute relative ai materiali (barbatelle, pali, ancore, fili, tiranti, ecc.) ed ai servizi acquistati;
· copia dei titoli di pagamento delle fatture (esclusivamente bonifici, ri.ba., assegni bancari o postali);
· dichiarazione liberatoria di quietanza per ciascuna fattura dalla quale risulti:
- che la stessa è stata integralmente pagata;
- che l’importo imponibile nella stessa riportato deve intendersi al netto di qualunque abbuono o sconto o contropartita;
- che i materiali nella stessa indicate sono nuovi di fabbrica;
· prospetto consuntivo riepilogativo dei lavori effettuati e delle spese sostenute realizzate da predisporre su apposito modello sottoscritto dal produttore (allegato 4), redatto con riferimento ai costi medi regionali vigenti per la misura della ristrutturazione e riconversione dei vigneti riportati nel bando;
· dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante i lavori e le operazioni eseguite in economia (allegato 3).
Le richieste di collaudo incomplete non saranno inserite a sistema ed inviate a collaudo.
Al riguardo si ricorda che laddove i beneficiari non presentino la richiesta di collaudo entro il termine stabilito per il completamento dei lavori, gli stessi non hanno più titolo per ottenere il contributo con le conseguenze finanziarie del caso (restituzione del contributo erogato anticipatamente oltre alla prevista penale del 20%).
La suddetta scadenza può essere modificata esclusivamente nei seguenti casi previsti dalla normativa comunitaria:
a) le superfici interessate rientrano in zone che hanno subito una calamità naturale riconosciuta dalle autorità competenti;
b) un organismo riconosciuto dallo Stato membro ha attestato l’esistenza di problemi sanitari relativi al materiale vegetale che impediscono la realizzazione delle operazioni programmate.
Infine, relativamente alle modalità di pagamento delle fatture si ricorda, in analogia con la misura degli investimenti prevista dall’OCM Vino finanziata dal FEAGA, che in fase di rendicontazione degli interventi sono ammissibili le fatture che risultino pagate esclusivamente mediante bonifico bancario, ricevuta bancaria (ri.ba.) o carta di credito collegata al conto corrente indicato nella domanda. In nessun caso è ammesso il pagamento in contanti.
Si chiede di dare la massima diffusione alla presente comunicazione.
L’occasione è gradita per rinviare cordiali saluti
dott. Giuseppe Antonelli
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