Si trasmette quanto inviato dal Dott. Buldrini:
A completamento delle mail sottostanti si precisa quanto di seguito:
1) considerato che le modifiche dei bandi inerenti le misure in oggetto approvate con le DD n. 2488, 2494 e 2515 del 2016, in taluni casi riguardano aspetti rilevanti, si raccomanda una lettura attenta di tali modifiche confrontando le due versioni (quella precedente e l'ultima adottata). Le integrazioni/modifiche sono riportate in corsivo
2) la seguente modifica "Qualora un determinato investimento fosse rivolto a conseguire più di un obiettivo specifico, la relativa spesa deve essere ripartita in quote uguali per ciascun obiettivo", introdotta nei bandi all'articolo "condizioni di ammissibilità e piano aziendale" deve ovviamente intendersi riferita a quelle tipologie di investimenti per i quali non è possibile dimostrare una precisa suddivisione delle spese in riferimento agli specifici obiettivi (es: una trattrice deve essere imputata in quote uguali mentre un impianto fotovoltaico sopra una stalla può essere computato separatamente dal costo della stalla). Le spese devono essere oggettivamente valutabili in base a computi preventivi e/o preventivi di spesa.
3) al paragrafo C., sub. C 3 del modello di "Piano Aziendale" che deve accompagnare le domande di sostegno, devono essere riportati tutti gli elementi atti a dare contezza della sostenibilità economica del Piano Aziendale con particolare riferimento alla possibilità di ammortizzare gli investimenti effettuati e ottenere anche un miglioramento del livello reddituale dell'azienda. Tali condizioni sono finalizzate a dimostrare il conseguimento del miglioramento delle prestazioni aziendali che garantiscono l'accrescimento della competitività dell'impresa agricola.
A sostegno di ciò ed al fine di rendere quanto più oggettivamente verificabile il conseguimento dell'obiettivo in sede istruttoria, sarebbe utile, anche se non obbligatorio, produrre anche il piano aziendale predisposto dall'Ordine degli Agronomi, che si allega in formato excell, utilizzato per dimostrare alle Amministrazioni comunali il diritto all'aumento delle superfici edificabili.
Infine si allega anche l'ultima stesura del piano 6.1.1 che deve intendersi sostitutiva di quella inviata dalla dott.ssa Forti, a causa di un refuso sulla tabella degli obiettivi specifici.
Mi è gradita l'occasione per porgere io migliori Saluti
Augusto Buldrini
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A completamento delle mail sottostanti si precisa quanto di seguito:
1) considerato che le modifiche dei bandi inerenti le misure in oggetto approvate con le DD n. 2488, 2494 e 2515 del 2016, in taluni casi riguardano aspetti rilevanti, si raccomanda una lettura attenta di tali modifiche confrontando le due versioni (quella precedente e l'ultima adottata). Le integrazioni/modifiche sono riportate in corsivo
2) la seguente modifica "Qualora un determinato investimento fosse rivolto a conseguire più di un obiettivo specifico, la relativa spesa deve essere ripartita in quote uguali per ciascun obiettivo", introdotta nei bandi all'articolo "condizioni di ammissibilità e piano aziendale" deve ovviamente intendersi riferita a quelle tipologie di investimenti per i quali non è possibile dimostrare una precisa suddivisione delle spese in riferimento agli specifici obiettivi (es: una trattrice deve essere imputata in quote uguali mentre un impianto fotovoltaico sopra una stalla può essere computato separatamente dal costo della stalla). Le spese devono essere oggettivamente valutabili in base a computi preventivi e/o preventivi di spesa.
3) al paragrafo C., sub. C 3 del modello di "Piano Aziendale" che deve accompagnare le domande di sostegno, devono essere riportati tutti gli elementi atti a dare contezza della sostenibilità economica del Piano Aziendale con particolare riferimento alla possibilità di ammortizzare gli investimenti effettuati e ottenere anche un miglioramento del livello reddituale dell'azienda. Tali condizioni sono finalizzate a dimostrare il conseguimento del miglioramento delle prestazioni aziendali che garantiscono l'accrescimento della competitività dell'impresa agricola.
A sostegno di ciò ed al fine di rendere quanto più oggettivamente verificabile il conseguimento dell'obiettivo in sede istruttoria, sarebbe utile, anche se non obbligatorio, produrre anche il piano aziendale predisposto dall'Ordine degli Agronomi, che si allega in formato excell, utilizzato per dimostrare alle Amministrazioni comunali il diritto all'aumento delle superfici edificabili.
Infine si allega anche l'ultima stesura del piano 6.1.1 che deve intendersi sostitutiva di quella inviata dalla dott.ssa Forti, a causa di un refuso sulla tabella degli obiettivi specifici.
Mi è gradita l'occasione per porgere io migliori Saluti
Augusto Buldrini
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