Si trasmette quanto inviato dal Dott. Polenzani:
Con la presente si intende mettere in evidenza, e per quanto possibile chiarire, alcuni aspetti relativi alla costituzione dei Partenariato Pubblico Privato ai fini della presentazione di domande a valere sulla Sottomisura 16.4 tipologia d’intervento 16.4.2.
Il primo aspetto riguarda la casistica in cui l’Ente Pubblico intenda delegare ad un soggetto privato la realizzazione delle operazioni oggetto del sostegno. Il Reg. 1303/2016, base giuridica del PSR insieme al Reg. n. 1305/2013, all’art. 63 (2) prevede che “L'organismo di diritto pubblico che ha avviato l'operazione PPP può proporre che il partner privato, da selezionare previa approvazione dell'operazione, sia il beneficiario ai fini del sostegno dei fondi SIE”. L’atto di delega del comune che individua il soggetto e lo delega ad agire in nome e per conto del comune proponendo la domanda come beneficiario non può essere l’accordo di partenariato stesso. Ci deve essere un atto che formalizza questo passaggio e che dia anche conto delle procedure utilizzate per la selezione.
L’altro aspetto è riferibile a quanto prevede il Reg. n. 1303/2013 al considerando 59 in cui stabilisce che i “partenariati pubblico privato (i "PPP") possono essere un mezzo efficace per realizzare operazioni che garantiscono il conseguimento di obiettivi di politiche pubbliche riunendo forme diverse di risorse pubbliche e private”. In considerazione di quanto prevede il Reg. Comunitario, nell’accordo di partenariato debbono essere chiaramente evidenziate le politiche pubbliche che l’Ente Locale persegue. Far riferimento in termini generici alla semplice promozione delle risorse locali non è sufficiente. Deve poi essere messo in evidenza il coinvolgimento diretto dell’Ente Locale nell’operazione, ad esempio mettendo a disposizione del partenariato degli spazi pubblici, ovvero organizzare eventi nell’ambito dei quali viene effettuata la promozione o quant’altro. Altrimenti, se il ruolo dell’Ente Locale si limita alla mera adesione al partenariato, nasce spontaneo il sospetto che il PPP sia solo simulato al fine di ricevere un contributo del 100% e che l’Ente Locale compaia solo come “prestanome”.
Come tutti ben sapete i controllori comunitari sono molto attenti agli aspetti formali, bisogna che, quindi, formalmente, sia le politiche pubbliche perseguite che il ruolo dell’Ente Locale vengano messi bene in evidenza nelle scritture che formalizzano l’accordo di partenariato. Accordo di partenariato che, lo ribadisco, è cosa diversa dalla delega ad un soggetto privato da parte dell’Ente Locale. I due documenti debbono essere distinti e diversi. Ovviamente niente preclude che il soggetto delegato dall’Ente Locale possa essere anche soggetto partner in quanto azienda agricola produttrice.
Spero che quanto chiarito sia di aiuto, cordiali saluti
Dott. Giuliano Polenzani
Borgo XX Giugno, 72 - 06121 Perugia - Tel/fax: 075-30910
E-mail: info@agronomiforestaliumbria.it
E-mail PEC: protocollo.odaf.umbria@conafpec.it
Borgo XX Giugno, 72 - 06121 Perugia - Tel/fax: 075-35282
E-mail: agronomi.pg@virgilio.it
E-mail PEC: protocollo.odaf.perugia@conafpec.it
Via Carlo Alberto Dalla Chiesa, 32 - 05100 Terni
E-mail: ordine.agronomi.terni@gmail.com
E-mail PEC: protocollo.odaf.terni@conafpec.it